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Calcolatore Pluviale

Dimensiona pluviali a partire da superficie di tetto, pendenza e intensità di pioggia secondo UNI EN 12056-3 — profili tondi e quadri in zinco, rame e alluminio.

Calcolatore Pluviale

Forma del pluviale:
Superficie efficace
154 m²
Sezione
80 cm²
Superficie per pluviale
80 m²
Pluviali min.
2
Portata di picco
3.21 L/s
UNI EN 12056-3 regola semplificata: 1 cm² di sezione del pluviale per 1 m² di superficie efficace.

Cosa fa questo calcolatore

Questo calcolatore dimensiona i pluviali verticali che convogliano l’acqua dalla gronda al suolo, alla rete pluviale comunale o al pozzo perdente. Prende la superficie di tetto, la pendenza, l’intensità pluviometrica e la forma e dimensioni del pluviale scelto, e indica quanti pluviali servono e quale sarà la portata di picco nel sistema.

Il dimensionamento del pluviale è un calcolo separato dal dimensionamento della gronda: una gronda mezzo tondo Ø 125 mm dimensionata per una villa grande ha comunque bisogno dei pluviali corretti sotto, altrimenti ci sarà tracimazione al punto alto della gronda durante un temporale di progetto.

Come usarlo

  1. Inserire la superficie di tetto in m². Superficie in pianta (proiezione orizzontale), non la superficie inclinata — per tetto a due falde semplice, lunghezza × larghezza. Per tetti a padiglione e geometrie complesse, sommare la superficie in pianta di ciascuna falda.
  2. Impostare il fattore di pendenza. Default 1,10 (≈ 35°, la pendenza tipica della villetta italiana). Usare 1,00 per tetto piano, 1,05 per pendenze molto basse (15–20°), 1,20 per 40–50°, 1,30 per pendenze alpine 60°+.
  3. Inserire l’intensità pluviometrica in mm/h. Default 75 mm/h — pluviometria di calcolo media per Pianura Padana e Centro Italia. UNI EN 12056-3 NA e ISPRA / Servizio Meteorologico Aeronautica forniscono valori zonali: 60 mm/h per Sud Italia, 75 mm/h per Pianura Padana e Centro, 100+ mm/h per Liguria di Levante (La Spezia, Lerici), Triveneto pedemontano (Belluno, Pordenone), Calabria tirrenica (Tropea), Sicilia ionica (Messina, Catania).
  4. Scegliere forma e dimensioni. Tondo DN 80 / DN 100 / DN 120 standard per zinco e rame. Quadro 80 × 80 mm e 100 × 100 mm comune in alluminio.
  5. Leggere il risultato. Il numero grande è il minimo di pluviali necessari.

La regola semplificata UNI EN 12056-3

La regola pratica: 1 cm² di sezione del pluviale drena 1 m² di superficie efficace alla pluviometria di calcolo Pianura Padana / Centro Italia (75 mm/h ≈ 300 l/(s·ha)). Per Liguria di Levante e zone con valori IDF > 100 mm/h, dividere per due — 1 cm² drena 0,5 m².

Per edifici terziari e residenziali plurifamiliari, il calcolo completo UNI EN 12056-3 è obbligatorio con dichiarazione del progettista e del direttore dei lavori.

Dimensioni comuni di pluviale in Italia e capacità

DimensioneSezioneDrena fino a (Pianura/Centro 75 mm/h)Drena fino a (Liguria Levante 110 mm/h)
DN 80 tondo zinco50 cm²50 m²34 m²
DN 100 tondo zinco78 cm²78 m²53 m²
DN 120 tondo zinco113 cm²113 m²77 m²
DN 80 tondo rame50 cm²50 m²34 m²
DN 100 tondo rame78 cm²78 m²53 m²
80 × 80 mm quadro alluminio64 cm²64 m²44 m²
100 × 100 mm quadro alluminio100 cm²100 m²68 m²
DN 100 tondo PVC tecnico78 cm²78 m²53 m²

Accoppiamento pluviale / gronda

Accoppiamenti standard UNI EN 612 e UNI 8627:

  • Gronda mezzo tondo Ø 100 mm con pluviale DN 80 — drena fino a 50 m² per pluviale.
  • Gronda mezzo tondo Ø 125 mm con pluviale DN 100 — drena fino a 78 m² per pluviale.
  • Gronda mezzo tondo Ø 150 mm con pluviale DN 120 — drena fino a 113 m² per pluviale.
  • Gronda modanata per palazzo storico vincolato con pluviale rame tondo DN 100 — la specifica originaria.
  • Gronda quadra a vista in alluminio (architettura moderna) con pluviale 100 × 100 mm quadro alluminio.

Quando salire di un calibro

Aumentare la sezione o aggiungere un pluviale se si verifica una delle condizioni:

  • Compluvi concentrati. Un compluvio scarica l’acqua di due falde in un tratto corto di gronda — posizionare un pluviale direttamente alla fine del compluvio.
  • Pendenza unica lunga. Oltre 12 m di gronda con pendenza unica — il punto alto vedrà acqua stagnante durante temporali forti.
  • Pendenze elevate > 45°. Il fattore pioggia battente aumenta non linearmente sopra 45° — applicare 1,20 a 1,30.
  • Zone a pluviometria intensa. Liguria di Levante, Triveneto pedemontano, Calabria tirrenica, Sicilia ionica, Salento — usare 100–150 mm/h o il valore IDF 5-min Tr 50 anni dell’ISPRA / Servizio Meteorologico per il comune.
  • Copertura in lamiera grecata o tegola vetrificata. Scaricano più velocemente di tegola in cotto o ardesia — aggiungere 10–15 % alla portata di picco calcolata.
  • Abbaino o veranda a tetto. Una falda laterale di abbaino che scarica nella gronda principale concentra la portata vicino all’angolo — installare un pluviale d’angolo dedicato o salire di un calibro la gronda principale.

Scarichi ed esutori in Italia

Tre opzioni principali secondo regolamento di fognatura comunale e PRG / PUC:

  • Rete pluviale separata comunale. Standard nei lottizzazioni post-2000.
  • Rete unitaria. Presente nei centri storici (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Genova). I PAI regionali e le ATO stanno gradualmente forzando la separazione EU/EP nelle ristrutturazioni.
  • Dispersione in falda. Privilegiata dai PAI e dal D.Lgs 152/2006. Pozzo perdente, trincea drenante, area depressa, giardino di pioggia. Dimensionamento UNI EN 752: 3 m³ di stoccaggio ogni 100 m² impermeabile, > 5 m dall’edificio, > 3 m dal confine, prova di permeabilità preventiva.
  • Scarico diretto in corso d’acqua. Autorizzazione Ente Gestore / Autorità di Bacino — raro per edilizia residenziale.
  • Recupero acqua piovana. Cisterna interrata 3.000–5.000 L per villetta unifamiliare. Uso ammesso per WC, lavatrice e irrigazione secondo UNI/TS 11445. Conto Termico 2.0 GSE e Bonus Casa 50% TUIR art. 16-bis cofinanziano l’installazione in alcune casistiche.

Casi particolari frequenti

Casa a due piani senza gronda al primo piano. Combinare le superfici di tetto superiore e inferiore per il calcolo dei pluviali del piano terra. Soluzione migliore: aggiungere una piccola gronda intermedia raccordata via pezzo speciale alla gronda del piano terra.

Villa a schiera / casa bifamiliare. Il muro divisorio interrompe la continuità della gronda — ogni unità ha i suoi pluviali. Nel caso di gronda comune in facciata cortile condiviso, prevedere dispositivo tagliafuoco secondo DM 16/02/1982 / EN 13501.

Edificio vincolato Soprintendenza Belle Arti. Pluviale rame tondo DN 80 o DN 100 è la specifica originaria. Il vincolo della Soprintendenza impone sostituzione materiale-similare — il PVC e i profili quadri vengono sistematicamente respinti. Produttori: KME (rame), VMZINC e Rheinzink (zinco).

CasaClima Plus / KlimaHaus / Passivhaus / EnerPHit. Il dettaglio di tenuta all’aria al filo della gronda (Q4 ≤ 0,6 m³/h·m²) deve essere coordinato con l’uscita del pluviale — nastri adesivi Pro Clima TESCON Vana o SIGA Wigluv passati sopra il pezzo di terminazione della gronda sotto l’inizio del pluviale. L’alluminio si dettaglia più facilmente dello zinco a questo livello.

Bonifico parlante per Bonus Casa 50%. Per detrazione fiscale, il bonifico al fornitore di materiali e all’impresa esecutrice deve riportare numero e data fattura, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA del fornitore. Questo include il pluviale e la gronda come ‘manutenzione straordinaria’ o ‘ristrutturazione edilizia’ secondo TUIR art. 16-bis.

Norme di riferimento (Italia)

  • UNI EN 12056-3:2001 — Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici Parte 3: Sistema di evacuazione delle acque meteoriche, progettazione e calcolo.
  • UNI EN 12056-1:2001 — Parte 1: Requisiti generali e prestazionali.
  • UNI EN 612 — Canali di gronda con bordo anteriore irrigidito a frontale e pluviali, in lamiera metallica.
  • UNI 8627:2018 — Coperture discontinue — Linee guida e principi generali per la progettazione e l’esecuzione.
  • UNI EN 752 — Connessioni di scarico e collettori all’esterno degli edifici.
  • UNI/TS 11445 — Impianti per la raccolta e l’utilizzo dell’acqua piovana per usi diversi dal consumo umano.
  • NTC 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 17/01/2018).
  • DM 26/06/2015 — Requisiti Minimi prestazione energetica.
  • D.Lgs 152/2006 — Testo Unico Ambientale (norme in materia di scarichi idrici).
  • D.Lgs 42/2004 — Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (vincoli Soprintendenza).
  • Codice Civile art. 1669 — Responsabilità decennale del costruttore.
  • PAI regionali — Piani per l’Assetto Idrogeologico (gestione rischio idraulico).
  • TUIR art. 16-bis — Bonus Casa 50% per ristrutturazione (bonifico parlante).
  • DL 63/2013 — Ecobonus 65% per riqualificazione energetica.
  • ISPRA Atlante climatico — pluviometria IDF per comune.
  • Industrie Cotto Possagno / FBM Bagnoli / Klöber Italia / Imerys Italia / KME / VMZINC / Rheinzink — produttori di gronde, pluviali, raccordi e pezzi speciali.

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Fonti: UNI EN 12056-3:2001 Sistemi di scarico per acque meteoriche; UNI EN 612; UNI 8627:2018; UNI EN 752; UNI/TS 11445; NTC 2018; DM 26/06/2015 Requisiti Minimi; D.Lgs 152/2006; D.Lgs 42/2004 Codice Beni Culturali; Codice Civile art. 1669; PAI regionali; TUIR art. 16-bis Bonus Casa 50%; DL 63/2013 Ecobonus; ISPRA Atlante climatico IDF; manuali di installazione Industrie Cotto Possagno / FBM Bagnoli / Klöber Italia / Imerys Italia / KME / VMZINC / Rheinzink.

Domande frequenti

Quanti pluviali servono per 140 m² di tetto?
Applicare la regola semplificata UNI EN 12056-3 — 1 cm² di sezione del pluviale per 1 m² di superficie efficace. Un tetto a 35° di pendenza ha un coefficiente di pendenza di circa 1,10, quindi 140 m² di superficie in pianta diventano 154 m² di superficie efficace. Un pluviale tondo zinco DN 100 (sezione π × 50² = 7.854 mm² = 78,5 cm²) drena 78 m² per pluviale, quindi servono ceil(154 / 78,5) = 2 pluviali. La villetta unifamiliare italiana tipo è progettata così: un pluviale per ogni angolo posteriore, allacciato alla rete pluviale separata comunale (dove esistente — tipico nei lottizzazioni post-2000) o alla rete unitaria nei centri storici di Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino e Genova.
Quale sezione di pluviale per quale tipo di gronda?
Accoppiamenti standard secondo UNI EN 612 e UNI 8627: Gronda mezzo tondo Ø 100 mm con pluviale DN 80 — drena fino a 50 m². Gronda mezzo tondo Ø 125 mm con pluviale DN 100 — drena fino a 78 m². Gronda mezzo tondo Ø 150 mm con pluviale DN 120 — drena fino a 113 m². Gronda con cornice modanata per palazzo storico vincolato (D.Lgs 42/2004) con pluviale rame tondo DN 100 — la specifica originaria di villini liberty e palazzi umbertini. Produttori: Industrie Cotto Possagno (cotto), FBM Bagnoli, Klöber Italia, Imerys Italia. Per edifici vincolati dalla Soprintendenza alle Belle Arti, ammessi solo pluviali tondi in rame o zinco — il PVC e i profili quadri vengono respinti dal vincolo paesaggistico/storico-artistico.
Pluviale tondo o quadro — quale scegliere?
Idraulicamente equivalenti a parità di sezione. La scelta è costruttiva e estetica: tondo è lo standard per zinco e rame, quadro è più diffuso in alluminio e in fabbricati a torre dove il pluviale corre incassato in un cavedio. In zona vincolo Soprintendenza e in centro storico, sono ammessi solo pluviali tondi in zinco o rame — i profili quadri e il PVC vengono respinti dal vincolo. Per CasaClima Plus / KlimaHaus o Passivhaus / EnerPHit con n50 ≤ 0,6 h⁻¹, l'alluminio guadagna popolarità perché è più leggero e il dettaglio di tenuta all'aria al filo della gronda si risolve più facilmente con i raccordi Klöber Aludach.
Qual è il metodo UNI EN 12056-3 per dimensionare i pluviali?
UNI EN 12056-3:2001 specifica il calcolo razionale per il drenaggio per gravità degli edifici. Il calcolo completo è Q = (C × i × A) / 60.000 in litri al secondo, dove C è il coefficiente di deflusso (1,0 per copertura impermeabile), i l'intensità pluviometrica in mm/min e A la superficie efficace in m². La regola semplificata per la pluviometria di calcolo italiana (300 l/(s·ha) ≈ 75 mm/h per Pianura Padana e Centro, 200–250 l/(s·ha) per Sud, 400+ l/(s·ha) per Liguria di Levante e zone mediterranee) cade a 1 cm² di sezione di pluviale per 1 m² di superficie efficace. Il calcolo completo UNI EN 12056-3 è obbligatorio per edifici terziari e residenziali plurifamiliari secondo NTC 2018 e DM 26/06/2015; per villetta unifamiliare la regola semplificata è sufficiente.
Dove posizionare i pluviali sulla gronda?
Due principi: mai più di 12 m di gronda con pendenza unica senza pluviale, e posizionare i pluviali alle estremità — non al centro — su tetti a padiglione o con pendenze contrapposte. Per una gronda tipica di 12 m con pendenza unica su una villetta, un pluviale al punto basso è sufficiente. Per gronde di 15 m+ su ville architetto, due pluviali — uno per estremità — funzionano meglio di uno al centro. Posizionare i pluviali in prossimità delle colonne di scarico fecali sulla facciata posteriore quando possibile — ciò semplifica l'allaccio al pozzetto comunale o alla camera di ispezione condominiale.
Dove possono scaricare le acque pluviali in Italia?
Tre opzioni secondo il regolamento di fognatura comunale e il PRG / PUC: rete pluviale separata comunale (standard nei lottizzazioni post-2000 e nelle città di nuova realizzazione come Sabaudia, Latina), rete unitaria (presente nei centri storici di Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Genova), o dispersione in falda. La dispersione è privilegiata dai PAI (Piani per l'Assetto Idrogeologico) regionali e dal D.Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale): pozzo perdente, trincea drenante, area depressa o giardino di pioggia. Dimensionamento secondo UNI EN 752 e regolamenti comunali: 3 m³ di stoccaggio ogni 100 m² impermeabile, > 5 m dall'edificio e 3 m dal confine, prova di permeabilità preventiva. Lo scarico diretto in corso d'acqua richiede autorizzazione dell'Ente Gestore (Consorzio di Bonifica, Autorità di Bacino) — raro per edilizia residenziale.
Come gestire una casa a due piani senza grondaia al primo piano?
Il tetto superiore scarica direttamente sul tetto inferiore, quindi i pluviali del piano terra devono essere dimensionati per la superficie combinata (tetto superiore + inferiore). Per un tetto superiore di 80 m² che scarica su un tetto inferiore di 100 m² a 35° di pendenza, la superficie efficace combinata è (80 + 100) × 1,10 = 198 m². Due pluviali DN 100 (78 cm² ciascuno, drenano 78 m² ciascuno) non bastano con 156 m² — servono tre pluviali o passare a DN 120. Soluzione migliore: aggiungere una piccola gronda intermedia che raccolga il tetto superiore e si raccordi via pezzo speciale alla gronda del piano terra.
Le sezioni di pluviale sono regolate dalla normativa italiana?
Sì — UNI EN 12056-3 è richiamata da NTC 2018 e DM 26/06/2015 (Requisiti Minimi) come norma armonizzata. UNI 8627:2018 'Coperture discontinue — Linee guida e principi generali per la progettazione e l'esecuzione' fornisce lo specifico riferimento al calcolo. Il Codice Civile art. 1669 stabilisce responsabilità decennale del costruttore sui difetti gravi delle opere — un dimensionamento errato che causi danni all'immobile può rientrare. In zona vincolo della Soprintendenza alle Belle Arti (D.Lgs 42/2004 'Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio'), il profilo e il materiale sono dictati dal vincolo — tipicamente rame o zinco tondo, mai PVC né profilo quadro. Per Bonus Casa 50% (TUIR art. 16-bis), Ecobonus 65% e Sismabonus 70-80%, il dimensionamento corretto secondo UNI EN 12056-3 è documentato in APE e attestato dal direttore dei lavori.

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