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Come calcolare la pendenza del tetto

Tre metodi affidabili per calcolare la pendenza del tetto in gradi o in percentuale, con i minimi UNI 8627 / NTC 2018, fattori di pendenza ed esempi numerici per l'Italia.

In Italia la pendenza del tetto si esprime in gradi o, più spesso in cantiere, in percentuale — un tetto al 30 % ha pendenza di 16,7° e un tetto al 100 % ha 45°. Sulle case unifamiliari la fascia ricorrente è 22°–35° (40 %–70 %), zona dentro la quale i coppi laterizi (Possagno, Industrie Cotto), le tegole portoghesi, le tegole marsigliesi, le tegole in cemento (FBM Bagnoli, Klöber Italia) e le lamiere aggraffate in zinco/rame lavorano dentro le tolleranze normative. Una pendenza di 30° corrisponde a circa 6,93/12 nella notazione anglosassone e produce fattore di pendenza 1,155. Determinarla correttamente è cruciale perché tutta la catena di calcolo a valle — la superficie reale di copertura, la lunghezza del puntone secondo UNI EN 1995-1-1 NA, il carico neve secondo UNI EN 1991-1-3 NA Zone I-III (Pianura Padana sk = 1,50 kN/m²), la pendenza minima della UNI 8627:2018 e la specifica della guaina sottocoppo — dipende da questo valore.

Questa guida espone tre metodi di misura senza ponteggio, la trigonometria associata e i minimi UNI e Confartigianato Edilizia che validano la lettura prima di qualsiasi ordine di materiale.

Tre metodi di misura

Metodo 1 — Livella sul puntone (il più preciso)

Il metodo usato dalle imprese aderenti a Confartigianato Edilizia perché isola la pendenza da qualsiasi irregolarità della struttura.

  1. Appoggiare una livella da 600 mm orizzontale sotto un puntone (o sull’assito se l’accesso al tetto è in sicurezza), bolla centrata.
  2. Dal tallone misurare 600 mm lungo la livella.
  3. Dalla tacca dei 600 mm misurare verticalmente fino alla faccia del puntone — è l’altezza in mm.
  4. Pendenza in gradi = arctan(altezza ÷ 600).

Esempio: 350 mm di altezza su 600 mm di corsa danno arctan(0,5833) = 30,3°, equivalenti al 58 % circa.

Metodo 2 — Misura dal sottotetto

La maggior parte delle case italiane ha un accesso al sottotetto.

  1. All’interno del sottotetto, misurare la distanza orizzontale dal centro del colmo fino al piede di un puntone sull’orditura primaria. È la mezza luce in mm.
  2. Misurare l’altezza verticale tra colmo e piano di gronda. È l’altezza totale.
  3. Pendenza in gradi = arctan(altezza totale ÷ mezza luce).

Esempio: 4.000 mm di mezza luce, 2.310 mm di altezza → arctan(0,5775) = 30°.

Metodo 3 — Inclinometro o app

Restituisce direttamente la pendenza in gradi. Conversioni utili:

  • Altezza per metro di corsa = tan(angolo) × 1.000 mm
  • Pendenza in % = tan(angolo) × 100
  • Rapporto X/12 = tan(angolo) × 12

Quindi 30° = 577 mm/m = 57,7 % = 6,93/12.

Fattore di pendenza — superficie in pianta verso superficie di copertura

fattore di pendenza = 1 ÷ cos(angolo) = sec(angolo)

Pendenza (°)Pendenza (%)Fattore
15°26,8 %1,035
18°32,5 %1,051
22°40,4 %1,079
25°46,6 %1,103
30°57,7 %1,155
35°70,0 %1,221
40°83,9 %1,305
45°100 %1,414
50°119 %1,556

Una villetta di 130 m² in pianta con copertura a 30° ha 130 × 1,155 = 150,2 m² di tetto reale, esclusi gli sporti di gronda. Un errore di 5° in pendenze ripide vale 5–9 m² di scostamento sull’ordine di tegole — circa 80–150 coppi laterizi a seconda del modello e del passo.

Lunghezza del puntone dal centro colmo al piano di gronda (esclusa la testata):

lunghezza = mezza luce ÷ cos(angolo)

Per una mezza luce di 5.000 mm a 30°: 5.000 ÷ cos(30°) = 5.774 mm di puntone.

Pendenze minime — UNI 8627:2018 e schede produttore

La UNI 8627:2018 fissa le pendenze minime per tipologia di copertura discontinua e i produttori (Industrie Cotto Possagno, FBM Bagnoli, Ceramica Sannini, Klöber Italia, Imerys Italia) le integrano nelle schede tecniche. Non rispettare il minimo produce il vizio di costruzione di cui all’art. 1669 del Codice Civile (responsabilità decennale postuma) e la nullità della garanzia del produttore.

  • Coppi laterizi (Industrie Cotto Possagno, Sannini Impruneta, Cotto Petrucci) — UNI 8627: minimo 30 % (16,7°); raccomandazione 35 %–60 % in Zona I e III di carico neve, 30 % accettabile in zone temperate.
  • Tegole portoghesi e marsigliesi (FBM Bagnoli, Imerys, Cotto Possagno) — minimo 33 % (18,3°), 40 % in zone con regime pluviometrico intenso.
  • Tegole piane francesi — minimo 60 % (31°), tipiche delle ricostruzioni stilistiche di area Liguria-Piemonte.
  • Ardesia di Lavagna (consorzio Lavagna) — minimo 35° con copertura di 80 mm, 30° con copertura 100 mm sotto guaina impermeabile continua.
  • Lamiera aggraffata in zinco/rame/alluminio (KME, VMZINC, Rheinzink, PREFA) — UNI EN 14782: aggraffatura meccanica doppia da , sistema clip da 7°. Lunghezze di paragonella oltre 10 m richiedono 8° per dilatazione termica.
  • Coperture piane con membrana bituminosa o sintetica — minimo 1,5 % (0,86°), preferibile 2 % per evitare ristagno d’acqua.
  • Tegole bituminose (shingle) (IKO, Onduline) — minimo 17° con doppia guaina sottostante fino a 30°.

Pendenza e UNI EN 1991-1-3 NA — carico neve

L’Eurocodice 1 con Annesso Nazionale Italiano divide il territorio in tre zone (I, II, III) con valori di carico neve al suolo da 0,60 kN/m² (Sicilia, Sardegna, Calabria interna) a 2,50 kN/m²+ in zona III alpina sopra i 1.500 m s.l.m. Per la Pianura Padana (Lombardia centro-orientale, Veneto pianeggiante, Emilia-Romagna nord) sk = 1,50 kN/m² è il valore di riferimento. Il coefficiente di forma µ dipende dalla pendenza:

  • α ≤ 30° → µ = 0,8 (carico totale)
  • 30° < α < 60° → µ = 0,8 × (60 − α) ÷ 30
  • α ≥ 60° → µ = 0 (la neve scivola)

Per questo le coperture alpine a 35°–45° sono strutturalmente più efficienti e il loro extra-costo di puntoni si recupera in dimensionamento minore di travature.

Pendenza e DM 26/06/2015 — Requisiti Minimi

Il DM 26/06/2015 (Requisiti Minimi) impone valori massimi di trasmittanza termica U per la copertura in funzione della zona climatica A-F (da 0,46 W/m²K in zona A a 0,22 W/m²K in zona F). La pendenza influenza indirettamente lo spessore di isolante posizionabile tra puntoni senza compromettere l’altezza utile del sottotetto: a 35° la coibentazione minima per raggiungere U = 0,22 W/m²K in zona E è 200 mm di lana di roca o 160 mm di PIR.

Pendenza e Soprintendenza — vincolo D.Lgs 42/2004

Nei centri storici vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs 42/2004) e nelle zone UNESCO (Firenze, Roma, Venezia, Cinque Terre, Modena, Ferrara, Pienza, Siena, San Gimignano) la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio fissa pendenza e tipologia di copertura per coerenza paesaggistica. Le pendenze tradizionali in coppi laterizi nel centro Italia restano tipicamente tra 25° e 33°; ridurle ulteriormente richiede una specifica autorizzazione e di solito viene negata. Nelle case con vincolo è obbligatorio il riutilizzo di coppi originali (almeno 70 % della copertura) per ottenere il Bonus Casa 50 % TUIR art. 16-bis con bonifico parlante e l’Ecobonus 65 % del DL 63/2013.

Pendenza nei progetti italiani

I progetti con timbro di Architetto, Ingegnere o Geometra indicano la pendenza in gradi o in percentuale, generalmente vicino al colmo. Le librerie CAD importate dal mondo anglosassone usano talvolta “X/12” — per conversione in gradi: arctan(X ÷ 12).

Errori frequenti di misura

  • Misurare sulla tavola di gronda o sulla zoccolatura — entrambe possono essere disassate rispetto al puntone per ragioni estetiche. Misurare sempre sul puntone o direttamente sull’assito.
  • Confondere pendenza in gradi con pendenza in percentuale — 50 % = 26,57° ; 100 % = 45° ; un tetto “all’1 %” è praticamente piano (0,57°).
  • Trascurare lo spessore di tegola e listellatura — su un tetto già completato si legge la pendenza della copertura, non del puntone. Per la guaina è ininfluente; per il dimensionamento del puntone secondo UNI EN 1995-1-1 NA, sottrarre circa 30 mm contro-listello + 30 mm listello + 50 mm spessore coppo.
  • App smartphone senza taratura — la deriva è 1°–2° in media. Tarare prima di ogni serie su una superficie orizzontale verificata.

Verifica la lettura con il calcolatore

Inserisci la tua misura nel nostro calcolatore di pendenza del tetto per convertire fra gradi, percentuale e X/12 e ottenere subito il fattore di pendenza. Per una falda singola usa il calcolatore di falda singola. Definita la pendenza, il calcolatore di superficie del tetto, il calcolatore del puntone e il calcolatore di tetto a padiglione chiudono la catena dei quantitativi di tegole, listelli e travetti.

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